Mostra Agrosfera
Mostra fotografica diffusa su un progetto fotografico collettivo nazionale. Esposizione visitabile dal 17/9 al 18/10 al Museo di Storia Naturale. Inaugurazione venerdì 18 settembre alle 18:00.
Curata da Marco Minuz, la mostra sarà aperta dal 17 settembre al 15 ottobre 2026 e presenterà 25 opere su carta, monotipi realizzati da Mancuso, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere un aspetto meno noto ma ormai centrale della sua ricerca: una pratica artistica nella quale osservazione scientifica, materia vegetale e sensibilità espressiva entrano in relazione diretta. La grande parte di queste opere sono state realizzate specificatamente per questo progetto espositivo.
I monotipi di Stefano Mancuso nascono infatti dalle piante stesse. Foglie e altri elementi vegetali vengono utilizzati nel processo di stampa, imprimendone direttamente sulla carta forme, nervature e strutture attraverso l'impiego di inchiostri e differenti cromie. Mancuso riprende così l’antica tecnica del monotipo – procedimento che, per sua natura, genera un esemplare unico e non riproducibile – e la reinterpreta attraverso la propria esperienza di scienziato e studioso del mondo vegetale.
Ne risultano immagini nelle quali la pianta non è semplicemente rappresentata, ma ne diventa sostanza. Ogni monotipo diventa così l’esito irripetibile dell’incontro fra organismo vegetale, gesto, materia e colore.
La mostra assume un significato particolare all’interno del percorso di Mancuso. Se la sua attività scientifica ha contribuito a modificare profondamente il modo in cui rapportiamo alle piante, mettendone in evidenza capacità di adattamento, comunicazione, cooperazione e straordinaria complessità, la sua produzione artistica trasferisce questa stessa attenzione sul terreno della raffigurazione. Arte e scienza non costituiscono, in questo senso, due ambiti separati, ma differenti modalità di osservazione e conoscenza del vivente.
Questa ricerca ha ormai trovato spazio anche in importanti contesti espositivi internazionali. Negli ultimi anni Mancuso ha partecipato a progetti e mostre in istituzioni e manifestazioni internazionali quali Palazzo Strozzi a Firenze, la Triennale di Milano, la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il NXT Museum nei Paesi Bassi, la Biennale Architettura e la Biennale Arte di Venezia, la Thailand Biennale, il Museum of Contemporary Art di Kanazawa e la Tokyo University of the Arts.
Marco Minuz: La scelta di presentare “Stefano Mancuso. Monotipi”, in concomitanza di Pordenonelegge edizione 2026 e all’interno della programmazione di Mercati Culturali Pordenone, nasce dalla volontà di sviluppare un progetto dove i linguaggi della conoscenza lavorano ed interagiscono insieme, senza confini e all’interno di un processo partecipativo. Un’esperienza che vuole arricchire il percorso avviato da questo nuovo spazio culturale di Pordenone votato alla contaminazione e al dialogo.
Die Gelbe Wand Mercati Culturali Via delle Caserme 22 Pordenone
In occasione di Pordenonelegge 2026 (17-20 settembre) rimane aperto dalle 11 alle 19.
Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 05:00