Vasi etruschi e magnogreci

Due donazioni private arricchiscono la collezione del Museo Archeologico del Friuli Occidentale (Castello di Torre): una serie di oggetti magnogreci — piccoli ex voto e frammenti di tavolette — che richiamano un luogo di culto del Sud Italia, e una raccolta di vasi etruschi, soprattutto buccheri, provenienti da tombe a camera. Ogni pezzo è una piccola finestra su riti, viaggi e memorie antiche. Venite a scoprirli: sono ora valorizzati nelle sale del Castello.

25 Giugno 2026

2 minuti

Queste nuove donazioni offrono due scene archeologiche ben distinte. Dal mondo della Magna Grecia arrivano oggetti fittili — oscill a (piccole figure o targhette appese come offerte) e frammenti di tavolette votive — probabilmente provenienti dall’area metapontina o tarantina: segni di devozione personale e di spazi sacri dove si cercava protezione o grazie dagli dèi. Dall’altra, i vasi etruschi (in particolare il bucchero, la ceramica nera lucida tipica) restituiscono una possibile collocazione funeraria: sono probabilmente provenienti da una o più tombe a camera e ci parlano di pratiche legate alla memoria dei defunti.

Perché è importante? Le donazioni permettono di ricomporre scenari d’uso — culti pubblici e pratiche funerarie — e di mettere in relazione il Mediterraneo antico con il territorio friulano: oggetti arrivati dal mare e dalle coste meridionali trovano oggi casa nel Castello di Torre, diventando strumenti per raccontare rotte, scambi e credenze. Pensateli come messaggeri d’acqua e di terra: dalla costa di Taranto o Metaponto alle rive del Noncello, portano storie di viaggio, incontro e cura dei vivi e dei morti.

Sintesi finale
Due donazioni che aprono due mondi: un santuario magnogreco e una tomba etrusca, raccontati attraverso oscill a, tavolette e buccheri. Venite al Museo Archeologico del Friuli Occidentale (Castello di Torre) per ascoltare queste storie di pietra, argilla e passaggi — c’è una storia che attende chi sa ascoltare.

Ultimo aggiornamento: 29/06/2026 10:47