Nel 2026, il mondo celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis, l’artista inafferrabile che ha trasformato i paesaggi sonori della cultura contemporanea.
Nel 2026, il mondo celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis, l’artista inafferrabile che ha trasformato i paesaggi sonori della cultura contemporanea.
Una grande mostra, concepita per essere ascoltata prima ancora che guardata realizzata in collaborazione con istituzioni prestigiose come l'American Jazz Museum di Kansas City e la House of Miles di East St. Louis, e con il sostegno della Famiglia Davis.
Un’esperienza sensoriale che fonde musica, tecnologia e narrazione visiva. Il progetto, curato da Enrico Merlin — studioso di fama internazionale e specialista dell’opera davisiana — in collaborazione con il Festival Jazzinsieme, segna l’inizio di un dialogo stabile tra il territorio pordenonese e i grandi circuiti museali americani.
L’allestimento si snoda attraverso otto aree tematiche che approfondiscono la dimensione artistica, umana e iconografica di Miles. Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca la tromba originale di Miles Davis, concessa dal collezionista Don Hicks, ed esposta in una sala dedicata alla "Galassia" di collaboratori che hanno gravitato attorno al periodo rivoluzionario di Bitches Brew.
Oltre al percorso espositivo, MILES DAVIS 100 sarà un luogo vivo: ogni settimana sono previsti incontri, guide all’ascolto e interventi di ospiti internazionali come Stefano Zenni, Luca Bragalini e lo stesso Anthony Barboza. Un’attenzione particolare sarà dedicata al legame speciale tra Davis e l’Italia, documentato da poster, video e registrazioni inedite.
Un progetto espositivo curato da Enrico Merlin,sostenuto dal Comune di Pordenone e organizzato dal Festival Jazzinsieme nell'ambito delle iniziative Verso Capitale italiana della Cultura 2027.
Il percorso ripercorre la nascita del suo segno, sempre più stratificato, inquieto e furioso, svelando la costruzione di tavole che sfuggono alla gabbia classica e reinventano il rapporto tra pieni e vuoti, bianco e nero e uso del colore.
Nei borghi di Pordenone si nasconde un genio: Giovanni Antonio de' Sacchis, detto "Il Pordenone", uno dei protagonisti più inquieti e originali del Rinascimento italiano.
Nei borghi di Pordenone si nasconde un genio: Giovanni Antonio de' Sacchis, detto "Il Pordenone", uno dei protagonisti più inquieti e originali del Rinascimento italiano.
"I Want It All" Lorenzo Zuffi attore voce narranteMassimo Tommasini conduzione e regiaAmir Karalic chitarraLo spettacolo, concepito come un documentary live, è dedicato a uno dei frontman più carismatici e iconici
La visita a Pordenone città dipinta si sviluppa lungo Corso Vittorio Emanuele, l’antica Contrada Maggiore, cuore del centro storico. Qui si susseguono numerosi palazzi affrescati.
Palazzo Ricchieri torna protagonista in 3 giovedì di luglio (2, 16 e 23) con “MusicAL MUSEO” progetto a cura dell’Associazione APN inserito nel programma dei “Giovedì sotto le stelle”.
dal 23 LUG
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